il mio lavoro mi piace. fatta questa premessa posso ora descrivere come attraverso il mio lavoro mi sono concessa di poter viaggiare per una piccola porzione di mondo. incontrare professionalmente persone che appartengono a culture altre rispetto alla mia, mi ha permesso di scoprire che il buon senso e la logica sono processi distanti e diversi. non esiste una linea di condotta universale che renda tutti omogenei. ho cercato sempre di comprendere quali fossero i piccoli passi che conducevano una persona ad arrivare a determinate conclusioni piuttosto che ad altre. è quasi un gioco per me, se per gioco si intende un modo di uscire dalla prassi acquisita e di provare una via diversa dalla mia. il gioco funziona se si mette in moto la curiosità e si è disposti a mettere in discussione le proprie posizioni. questo 'gioco' mette in serio pericolo le proprie posizioni e per un attimo ti pone in un limbo senza ormeggi, almeno questo è quanto accade a me. un attimo dopo cerco i punti di contatto nelle esperienze reciproche e scopro che alla fine l'uomo/umanità soffre allo stesso modo. si può gioire per mille cose ma una su tutte la nascita di un figlio per una madre e una su tutte soffrire per la morte di una persona cara. questi sono due passaggi che ho annotato uguali per tutti. è quel qualcosa che lega ogni uomo/umanità. poi da qui si scende a discuisire su come si vivono queste cose, su quali processi sensibili interiori ogni anima mette in atto per vivere questi avvenimenti e da qui via via si scende in mille particolari diversi e a volte distanti e opposti. bello sarebbe se ci fosse sempre questa attitudine, bello sarebbe se come nella venezia di marco polo ci fosse prima di tutto la curiosità a farla da padrona più che l'avidità e la spinta ad omologare le popolazioni altre. la nostra cultura ci ha messo in una posizione di arroganza e presunzione. non ho mai capito per quale eredità 'superiore' noi occidentali ci siamo eretti a difensori e promotori di una cultura che avrebbe dovuto portare un pacchetto di regole uniche e valide. non ho mai capito perchè esista una legge non scritta per cui noi saremmo migliori di altri...
ecco cosa mi portò a scegliere un lavoro che mi piace ma che al contempo mi permettesse di avvicinare le predette culture altre: per imparare come pensano uomini/umanità che stanno a latitudini distanti dalla mia....
spero di riprendere presto questo viaggio di intima curiosità...
solo chi viaggia con queste premesse sa che parlo di una ricchezza interiore che paga più di qualsiasi altro tesoro....
limone sul garda 22.10.06 foto di mutiara
senza dubbio mi rendo conto di essere cambiata e non poco. non sono più disposta ad accettare le prime cose che mi capitano tra le mani: voglio il meglio...
accontentarsi non mi basta più, so di meritare di meglio e il meglio arriverà...lo so!
foto trovata nella rete....diritti riconosciuti all'autore
troppa, tanta la voglia di partire. sono distanti i tempi in cui un volo si seguiva all'altro con una distanza misurata di quindici giorni esatti. la mia VITA sdoppiata che correva su due binari distantissimi e paralleli. trentimilamiglia distanziavano questi due binari. ogni volta dicevo che sarebbe stata l'ultima, che non potevo reggere quei ritmi, che volevo trovare il mio posto per mettere le mie radici. lo stop è arrivato malgrado le mie decisioni, anche se penso che la realtà noi ce la creiamo, e quindi quello stop io lo avevo cercato e voluto, anche se ad un livello di coscienza non così rivelato. ora sogno ad occhi aperti di nuovo un volo. sogno un aereo da prendere, un posto lontano da raggiungere: il viaggio che riprende. ma il mio viaggio si è mai davvero fermato? se dovessi dare ascolta alla mia anima, in questi anni di "stanzialità" spaziale il mio viaggio ha percorso strade che mai avrei immaginato. emozioni, passioni, delusioni, amarezze, amore, depressione, speranze, gioie, luce, routine....tutte cose che non conoscevo e che ho scoperto: quindi il mio viaggio ha solo cambiato scenari ma non si è mai fermato. ora però sento intenso dentro di me il richiamo di andare a conoscere persone distanti, di vedere posti solo immaginati o alla meglio curiosati in qualche sito su internet: voglio partire. ritorna il desiderio della transiberiana e allo stesso tempo altri viaggi. sto sognando quel tragitto così spesso che ancora un po' lo avrò esaurito solo nella mia testa: ma voglio partire. io appartengo al mondo, e il mondo quello fatto di tanti piccoli incontri e di tanti sguardi incrociati: quel mondo mi aspetta e mi appartiene.
limone sul garda 22.10.06 foto di mutiara