Quanto accade nel "mondo" che ho frequentato per circa tre anni, in fondo non mi soprende. peyton place al confronto pare un centro per educande o forse è solo un antenato di quanto accade in certe comunità virtuali: l'ipocrisia come cura delle solitudini! leggendo quanto accade ora è inevitabile che provi a riportare il mio pensiero a me in quel periodo: come ero? come pensavo? cosa provavo? ebbene ero una donna in buona parte sconfitta, pensavo che la mia VITA fosse arrivata al capolinea per molti versi, mi sentivo abbattuta, sola e disperata. la depressione con un campo fertile come quello che ho appena descritto, ha attecchito senza grosse difficoltà. mi bastava avere un piccolo gesto di riscontro da un nik che manco sapevo chi fosse, per sentirmi di nuovo in forma. molte sono state le conoscenze nate dalla condivisione del "male" che divora l'anima. depressione, solitudine, inadeguatezza...in fondo sono sorelle. in queste tre situazioni pongo quasi tutti coloro che "conobbi" in chat. allora più avevo riscontri e più mi collegavo fino a passare da un collegamente 56k all'adsl. penso che quanto scrivo qui, sia condiviso da molte persone. in ogni caso sento di doverne parlare, perchè in fondo non mi stupisce che ora quella comunità che sembrava un'armoniosa famiglia di rete, ora scopre il marcio che nascondeva sotto i tappeti e dietro i mobili. il mio intuito mi avevo "illuminato" sulle caratteristiche peculiari di ognuno di questi personaggi e ora a distanza di tempo mi confermano quanto vedevo oltre il loro viso sorridente. mi chiedo in altre epoche che succedeva di tutte queste sofferenze. mi chiedo quali spazi trovavano senza avere internet e la chat per sfogare questa amarezza dell'anima. dove si nascondevano questi dolori? dove trovavano uno spiraglio di espressione? forse tutto sommato la chat ha permesso a molte solitudini di potersi affacciare senza rischi fuori dalla cucina e fuori dallo sgabuzzino di casa. forse tutte queste storie hanno una grande opportunità con questo spazio, forse rappresenta uno spazio di auto analisi gratuito da un punto di vista monetario, ma estremamente costoso da un punto di vista personale e intimo. già: perchè chi vive una di queste situazioni sopracitate è esposto più facilmente alle sbandate e alle cotte da chat! ah ecco dimenticavo che esiste poi la iena da chat, eccerto come potevo scordare che se ci sono delle vittime ci sono pure i carnefici? ci sono in giro un numero almeno pari alle solitudini, di persone irrisolte da un punto di autostima che usa le fragilità palesate per confermare un senso di stima mai sviluppato o cresciuto informe e senza nessuno principio di rispetto se non per se stesso. uso questo spazio per sfogare gli ultimi rimasugli di quanto mi ha fatto soffrire in quel periodo "buio" della mia VITA. mi chiedo come sono riuscita a venirne fuori, mi chiedo cosa sia cambiato dentro di me per far scattare quel meccanismo di auto conservazione... mah, so solo che sono soddisfatta del fatto che in ogni caso ci sono riuscita... non avrei mai pensato di potercela fare... invece ce l'ho fatta! spero che altri possano trovare la via d'uscita da questo tipo di dipendenze...auguro invece a chi si affaccia in questa realtà che possa farlo libero da problemi da risolvere: perchè qui non troverebbe le soluzioni.
buona VITA! ^_^