Ci sono situazioni che ti rimettono in linea con la VITA. so che sto diventando quasi ripetitiva, ma osservo giorno dopo giorno i dettagli di questa piccola grande svolta che si è creata. ho frequentato per quasi 4 anni la rete e ho stretto conoscenze di vario genere imparando a chattare la sera. si trova di tutto come nella VITA, certo. solo che è un po’ più difficile comprendere fino in fondo chi c’è dietro. inoltre la chat aiuta a crearsi quella immagine che forse ci riesce difficile vivendo situazioni o momenti contingenti difficili o ormai conformati. il punto è che poi quanto tu diventi in quello spazio te lo porti dietro non nella VITA istituzionalizzata, ma ai raduni e alle varie cene. che succede? succede che le menzogne continuano e così comprendere davvero chi ci stia dietro è compito davvero arduo. ecco cosa ho trovato io: solo tante piccole o grandi bugie che alterano la percezione di chi siano poi in realtà le persone che conosco. mi ci è voluto del tempo e vari incidenti caratteriali per rendermene conto. ciò che ho trovato come filo conduttore è un sostanziale male di vivere che accomuna tutti: chi più o chi meno. per me ricorda sempre la mia depressione, il momento peggiore che ha caratterizzato
in questi giorni sono al capitolo dove si spiega la logica che accomuna la maggior parte di noi, di come ci sia una logica pratica che non concorda con la logica. ci sono processi mentali che non portano le persone a fare le stesse scelte di fronte ad un problema…e da qui partono alcuni dei mille conflitti interni e sociali che caratterizzano le nostre vite.
ecco perché anche a fronte del mio nuovo lavoro e del nuovo ambiente professionale mi rendo conto anche di più che la persone che ho conosciuto in chat erano un palliativo per me, che con loro io in realtà condividevo un malessere e non la gioia di vivere o la VITA!
nuovo giorno…nuovo cammino
quel senso di dolcezza quasi struggente che mi prende alcune volte, mi toglie il respiro e mi tiene distante dal momento presente. i sogni la fanno da padrona e io non posso che lasciarmi trasportare.
non ci sono dubbi, la tenerezza mi pervade e io mi lascio coccolare da sensazioni provate e svanite. chiudo gli occhi un istante, mi verso dell'acqua fresca nel bicchiere di cristallo e mentre bevo, cerco di lavare via le tracce di quanto ormai appartiene al passato. apro il libro di psicologia generale e mi rendo conto che mi piace quanto leggo anche se è impegnativo. mi chiedo dove andrà ora la mia VITA, quale strada si sta aprendo di fronte. la scia che lascio al vedo ma la rotta che sto seguendo, in fondo mi è ignota. mi godo il fresco che il ventilatore mi offre in questo pomeriggio afoso, e godo del profumo che la mia pelle ha dopo aver fatto una buona doccia rinfrescante! ah! pulizia....forse di questo ora ho bisogno...pulizia e freschezza! uno spruzzo di lavanda e torno a concentrarmi nello studio....
stamattina quel senso di dolcezza e di curiosità è stato interrotto da uno tuono improvviso, forte e fragoroso! il sole era riuscito appena appena a farsi notare quando le nuvole sono arrivate a coprirlo. di lì a qualche istante un primo tuono e poi un secondo e poi un terzo: il più forte! poi un acquazzone, di quelli estivi: tanta acqua in pochi minuti e poi il fresco dell'erba e dell'asfalto. ora il sole è tornato padrone e posso cominciare a sentire anche il suo calore. mi piacerebbe uscire e andarmene a fare un giro: ma sono anni che mi rifiuto di muovermi di domenica. quindi mi sa che mi godrò la quiete del condominio abbandonato dai miei vicini per il fine settimana. trovo ci sia una poesia speciale nei fine settimana estivi passati in città invece che nei luoghi nominati di villeggiatura! amo il silenzio tra le palazzine e il rumore delle poche rare auto che corrono nel vialone che porta alla tangenziale. è solo in queste giornate o al mattino presto che si sentono tutti gli uccelli che vivono nel parco qui vicino. si concedono pure loro delle gite fuori dai confini che li proteggono durante le ore calde o di lavoro. il silenzio è un dono incalcolabile per me. amo ascoltare il fruscio delle fronde della betulla che sta fuori dal mio studio e amo potermi concedere lunghe soste solo ad ascoltare l'acqua del brenta che scorre. attività stupide forse, ma che per me rappresentano quel collegamento speciale con il tutto. così come amo rimanere le ore ad osservare il cielo notturno estivo: distesa su di uno sdraio abbandonato di notte ad ammirare e a percepire il senso di illimitata presenza che le stelle mi sanno offrire. ora riprenderò a viaggiare, ma con la calma di chi è più curioso di scoprire ogni dettaglio del posto che lo ospita. voglio scoprire e riscoprire quei posti che non conosco o che un tempo mi hanno donato sensazioni meravigliose....buona domenica!